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Processionarie del Pino: origine, rischi e pericoli.

La primavera è arrivata e, con essa, la voglia di rituffarsi nella natura. Peccato che, in agguato, ci siano pericoli imprevedibili. La processionaria è una di questi.
Quest’ultima,infatti, è molto diffusa in natura ma è meno conosciuta rispetto ad altri infestanti. Tale parassita – presente in tutta Italia e largamente diffuso in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo – non è altro che un artropode appartenente all’ordine dei lepidotteri e alla famiglia delle Notodontidae.

Vi sveliamo una curiosità!
Lo sapevate che il nome “processionaria” deriva dall’abitudine di questi animali di muoversi in fila, l’uno attaccato all’altro, come in una processione?
Ebbene sì.

Ma veniamo a noi. La comparsa di questa specie ha destato subito forti preoccupazioni dal punto di vista sanitario, infatti le infestazioni della processionaria possono determinare notevoli danni alle piante attaccate e rappresentano una seria minaccia anche per la salute dell’uomo.Negli ultimi anni, la dannosità della specie è aumentata a causa del progressivo invecchiamento degli impianti a pino domestico, dove sono venute a mancare le minime cure colturali.

Quali sono i danni ecologici provocati dalle processionarie ?

Le larve di processionaria sono molto voraci fin dalla nascita e si nutrono delle foglie della pianta su cui sono nate.A causa di questo comportamento, la processionaria causa il defogliamento dell’albero.Non a caso, questo animale è considerato come il defogliatore dei pini più temuto e pericoloso.

Quali sono per l’uomo gli effetti del contatto con la processionaria?

I danni provocati dal contatto coi peli di processionaria possono essere molto gravi anche per l’uomo. A renderle pericolose sono i peli urticanti di cui sono ricoperte che, separandosi facilmente dalla larva che li porta sul dorso, nel corso di un contatto o, più semplicemente, con l’azione del vento, provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina.
In caso di contatto con la pelle si manifestano dolorose eruzioni cutanee che possono poi diffondersi su tutto il corpo a causa della dispersione dei peli facilitata dal sudore e dallo sfregamento degli indumenti.

In caso di contatto con gli occhi la conseguenza immediata è l’insorgenza di una dolorosa congiuntivite.

Ancor peggio in caso di inalazione o ingestione: i peli, infatti, irritano le vie respiratorie e infiammano le mucose.

Allarme processionarie per animali domestici

I peli urticanti della processionaria del pino così come di altri tipi di processionaria sono dannosi sia per l’uomo ma anche per gli animali. In questi ultimi infatti, vi è un elevato rischio di contatto con le mucose, ingestione e/o inalazione.
Ad esempio, I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi. Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco.

Processionaria in che periodo dell’anno possiamo trovarle?

 

Gli adulti di processionaria fanno capolino tra fine di giugno e l’inizio di settembre, Il picco poi viene raggiunto nel mese di luglio.

Vista la pericolosità della processionaria, è importante sapere cosa fare sia in presenza di infestazione sia in caso di problemi di salute legati a questo insetto, che può causare problemi ad animali e uomini, ma anche alle piante.
ATTENZIONE! Bisogna sempre evitare di provvedere alla disinfestazione della processionaria con metodi casalinghi.

Quali sono i rischi ?

Bruciare i nidi di processionaria , puó comportare, ad esempio, la dispersione nell’aria della loro peluria urticante e un aumento, quindi, della possibilità per persone e animali di venirvi a contatto.

La disinfestazione della processionaria è obbligatoria

Altra cosa importante da sapere è che la disinfestazione processionaria è obbligatoria!
Le sanzioni per chi non segnala e non provvede alla disinfestazione vanno da Euro 50,00 a Euro 1.500,00.

Come procedere ?

I metodi di disinfestazione della processionaria variano in base al ciclo vitale dell’infestante e, di conseguenza, al periodo dell’anno in cui si riscontra l’infestazione.

Trappole ai feromoni (o ferormoni)

I feromoni sono sostanze chimiche rilasciate dalla femmina per attirare il maschio durante il periodo dell’accoppiamento.Utilizzare le trappole ai feromoni può essere utile per monitorare la diffusione delle falene di processionaria e per confondere le falene maschio nella ricerca della femmina.

Evitando l’incontro tra i sessi si evita la fecondazione e quindi la formazione di una nuova generazione di insetti defogliatori. Il periodo migliore per posizionare i diffusori di feromoni è il mese di giugno, quando riprendono gli sfarfallamenti degli adulti di processionaria.

Ci teniamo a precisare che i feromoni sono sostanze innocue nei confronti dell’uomo e degli animali ed il loro impiego non ha alcun effetto sull’ambiente.
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